CTPC su una CTU per scoglimento comunione ereditaria

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STUDIO TECNICO
GEOMETRA ANTONINO CRUCIATA
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Al TRIBUNALE DI TRAPANI

Sig.ra Giudice Dott.ssa Chiara Vicini

Procedimento n. xxx/05 RG

Promosso da

XXXXXXXX Antonina rappr. e difesa da Avv. David Spinelli

Contro

XXXXXXXX Onofrio +1 rappr. e difesi da avv. Giuseppe Raspanti

OGGETTO : OSSERVAZIONI CONCLUSIVE alla Consulenza Tecnica di Ufficio nel procedimento di Contenzioso n. 319/ 2005 R.G.

promosso da XXXXXXXX Antonina rappresentata e difesa

dall’ avv. David Spinelli

contro XXXXXXXX Onofrio +1 Rappresentato e difeso

dall' avv. Giuseppe Raspanti

 

1) Premesso che Il sottoscritto in data 17 07 2009 veniva nominato C.T.P.C. nel procedimento di Scioglimento di comunione ereditaria ed attribuzione a ciascuno dei comunisti di una porzione del cespite proporzionale alla propria quota ,

2) Che il sottoscritto in quanto ausiliario tecnico della parte convenuta e del suo avvocato,  svolge il proprio mandato in totale autonomia rispetto alle norme vincolanti proprie del C.T.U..

3) Che per il deposito delle note Critiche alla CTU la legge non prescrive alcun termine fino alla Udienza di Precisazione delle Conclusioni.

4) Che il contenuto della consulenza Tecnica di parte prodotta dopo i chiarimenti forniti dal CTU , come integrata dalla presente si basa sulla valutazione dell'operato del CTU e delle conclusioni della RTU.

RIASSUME CHE

A fronte del preciso mandato del Giudice che recita :

1) Esaminata la documentazione acquisita ed espletati gli opportuni accertamenti
presso gli
uffici dei pubblici registri immobiliari, (1) verifichi, con riferimento ai titoli di
provenienza, l’attuale appartenenza dell’immobile componente l’asse ereditario
relitto da XXXXXXXX Girolamo e XXXXXXXX Girolama, costituito dall’immobile sito in
Via XXXXXXXXX di Alcamo quale risulta dal progetto approvato in data 17.11.1970;

2 ) Descriva dettagliatamente il suddetto bene, quale si presentava prima delle
modifiche apportate dai convenuti, e ne dia rappresentazione grafica;

3.) Valutato ( 2 ) l’immobile, predisponga un progetto di divisione specificando la misura di

ciascuna quota con eventuali conguagli in denaro;

4 ) Ove il bene non sia comodamente divisibile, dia adeguata spiegazione di detta

indivisibilità e determini il loro attuale valore di mercato, chiarendo

dettagliatamente i concreti elementi di stima e di confronto assunti a sostegno

della valutazione effettuata.

il CTU ( l'occhiale del giudice )

1 ) Non ha verificato se il titolo legale riportato nell'atto di citazione e trascritto nei pubblici registri immobiliari , fosse conforme alle norme di legge ed infatti NON ha evidenziato alla Sig.ra Giudice che la successione della XXXXXXXX Girolama ha un vizio di legge in quanto non tiene conto del Diritto di Abitazione in testa al sopravvivente marito e comproprietario sig. XXXXXXXX Girolamo , operante ex lege senza bisogno di trascrizione.

2 ) Non ha valutato l'immobile oggetto della divisione eriditaria , semplicemente , quale risulta dal progetto approvato in data 17.11.1970., ma di è dilungato in estenuanti e inutili ricerche per accreditare presso la sig.ra Giudice la sua tesi e cioè che al 1970 l'immobile da valutare non fosse conforme al progetto approvato e poichè non era sicuro che fosse conforme o meno ,dopo le sue laboriose , indagini ha fornito alla sig.ra Giudice le sue due ipotesi di stima , una al 1970 , come da progetto approvato e una al 1970 come egli presumeva che fosse , NON FORNENDO pertanto alla sig.ra Giudice dati certi e univoci su cui basare il giudizio divisionale ma aggiungeva NUOVI ELEMENTI rispetto a quanto richiesto dalla parte attrice e all'incarico conferitogli.

3) NON ha valutato l'immobile ne le quote divisionali alla data di richiesta dello scioglimento della comunione ereditaria o alla data odierna ma alla data di apertura della successione e per dipiù erroneamente alla piena e non alla nuda proprietà , A SEGUITO DELLE NOTE CRITICHE di parte attrice e su richiamo della Sig.ra Giudice ha integrato una valutazione al 2005 desumendo i valori unitari da tre consulenze tecniche per ESECUZIONE IMMOBILIARE un villino in contrada Calatubo di Alcamo , un appartamento condominiale in viale Europa di Alcamo , e un appartamento nel centro residenziale di Alcamo , che non sono solamente DIMOSOGENEI ma che non hanno nessuna attinenza con i reali valori di vendita effettuati nel mercato immobilare di Alcamo , essendo solo dei prezzi base di stima e non di vendita .

d) Non ha calcolato correttamente la consistenza dell'immobile , CONGUAGLIANDO le superfici non residenziali a Superficie Convenzionale omettendo pertanto in tutte le calcolazioni i valori delle superfici NON RESIDENZIALI

e ) Con la sua Consulennza dubitativa ha indotto in sottoscritto CTPC a esprimere note critiche attestanti la NON ESISTENZA al 1970 del primo piano completramente edificato che ha ulteriormente indotto la si.gra Giudice a concedere un supplemento di Consulenza con ricerche presso la S:A S di Palermo di foto aeree storiche per confutare l'assunto del sottoscritto CTPC circa la  non esistenza al 1970 del primo piano completamente edificato.

f) Nel supplemento di Consulenza NON fornisce alla sig.ra Giudice una lettura tecnica conforme alla immagine  della foto aerea , dove visivamente  dalla grafica si constata un piano terra con una parte del terrazzo coperto , con copertura a tetto mentre detto CTU riferisce che dalla differenza tra la quota a terra e la quota di colmo si riscontrano sei metri e conclude che pertanto vi erano due piani.

Per Quanto Sopra

ritengo che la RTU IN ATTI nel presente procedimento ,essendo viziata sia da grossolani errori materiali che di concetto è del tutto inutile.

In fede

 

Alcamo lì giugno 2010 Con Osservanza

geom. Antonino Cruciata